La pizza nel mondo: storia della pizza in Cina.

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La pizza nel mondo

Come tutti sappiamo, la pizza è l’alimento italiano più conosciuto all’estero. Non a caso, nel 2017, l'UNESCO ha riconosciuto l'arte del pizzaiuolo napoletano “Patrimonio immateriale dell'umanità”.
L’amore sconfinato per la pizza ha fatto sì che ogni popolazione e cultura della Terra la integrasse nelle proprie abitudini, rivisitandola in base ai propri gusti e agli ingredienti locali.

Siete pronti a intraprendere un viaggio virtuale? Prima tappa: Cina!

Storia della pizza in Cina: le origini

Le origini del consumo della pizza tradizionale in Cina sono molto più recenti di quanto si possa immaginare: siamo all’inizio degli anni ‘90 del ‘900.

Fu proprio nel 1990 che una famosa catena americana di pizza fast-food aprì il suo primo ristorante in loco. Per capire la portata di questa “rivoluzione” è necessario fare una precisazione: in Cina il formaggio e il pomodoro non erano considerati ingredienti culinari.

Gusti e abitudini dei cinesi

Le catene di pizzerie che si sono lanciate nel mercato cinese hanno dovuto fare i conti fin da subito con gusti e abitudini molto diversi da quelli a cui erano abituate.

Come già anticipato, gli esperti del settore scoprirono che la maggior parte della popolazione locale non amava il formaggio e che il pomodoro non era neanche considerato un ingrediente. L’unica soluzione, dunque, fu quella di intervenire sulla ricetta tradizionale, riducendo il quantitativo di pomodoro e formaggio e ricorrendo a ingredienti autoctoni. Il risultato? Nuove ricette più affini ai palati dei consumatori.

Oltre a ciò bisogna considerare che, a differenza delle consuetudini occidentali, i cinesi erano abituati ad andare a mangiare al ristorante; la pratica del delivery e del take away era praticamente sconosciuta. Le poche volte che decidevano di prendere una pizza d’asporto, o la consumavano lungo il tragitto, o seduti da qualche parte per strada. Conclusione? Le pizze troppo grandi non facevano al caso loro!

Per quanto riguarda la consegna, molte aziende americane erano abituate a promettere al cliente l’arrivo della pizza entro 30 minuti dall’ordine: anche un solo minuto di ritardo significava mangiare gratis. La stessa formula venne proposta in Cina, ignorando gli abituali ingorghi dovuti al traffico nelle grosse città e la presenza di numerosi mezzi pesanti sulle strade. In questo modo il ritardo (e il mancato incasso) era assicurato.

Gli strani ingredienti sulle pizze cinesi

L’utilizzo di ingredienti più familiari ai cinesi ha costretto le varie catene di pizzerie a sperimentare nuove ricette, assai particolari per i nostri palati.

Per fare un esempio è abbastanza comune che, al posto del pomodoro o del formaggio, venga utilizzato il cosiddetto salad dressing, un condimento per insalate a base di maionese, o, in alternativa prodotti a base di latte fermentato, come yogurt o panna acida. Tra le pizze di maggior successo troviamo la Thousand Island Dressing Pizza, con il Thousand Island dressing, ossia un condimento americano a base di maionese che può includere olio d'oliva, succo di limone, succo d'arancia, paprika, salsa Worcestershire, senape, aceto, panna, salsa chili, purea di pomodoro, ketchup o salsa Tabasco.

Altri ingredienti che vanno per la maggiore sono: il tonno, i bastoncini di granchio, la salsa di soia, il pollo e il mais.

Che dite? Molto diverse dalla nostra amata e tradizionale Margherita!