Come mangiano la pizza negli Stati Uniti?

Pizza pepperoni

Tutti quanti sanno che l’origine della pizza è strettamente napoletana e sappiamo quali sono i gusti degli italiani riguardo a questo piatto della tradizione. Ma nel secondo dopoguerra, la pizza ha conquistato pian piano nazioni e continenti stranieri, evolvendo in modo diverso sulla base dei gusti e delle abitudini del luogo.

In questo articolo vedremo, con spirito di curiosità e non di critica o giudizio, come mangiano la pizza negli Stati Uniti: quali varianti preferiscono, quali nuovi formati sono nati e quali differenze ci sono con l’Italia.

 

Le origini della pizza negli USA

La pizza è apparsa per la prima volta negli Stati Uniti con l'arrivo degli immigrati italiani alla fine del XIX secolo ed era popolare tra le grandi popolazioni italiane a New York, Chicago, Philadelphia, Trenton e Saint Louis.

Il primo riferimento sulla stampa alla pizza negli Stati Uniti è un articolo del 1904 sul Boston Journal che racconta la storia di Giovanni e Gennaro Bruno, arrivati in America da Napoli nel 1903. I due fratelli introdussero la pizza napoletana a Boston. Successivamente, Bruno Bruno (figlio di Giovanni) aprì la prima pizzeria a Chicago.

Nel 1905 Gennaro Lombardi, proprietario del negozio di alimentari Lombardi’s aperto nel 1897, chiese la licenza per produrre e vendere pizza. Il negozio divenne poi un ristorante pizzeria, che annoverava tra i clienti anche il tenore Enrico Caruso.

Ciononostante, fino agli anni ‘40, il consumo di pizza rimase limitato agli immigrati italiani e alle loro seconde generazioni, con le pizzerie che nascevano nei quartieri italiani delle grandi città. Alla fine della seconda guerra mondiale, però, tornare negli USA tutti quei soldati che avevano combattuto in Italia e che avevano assaggiato i cibi tipici del Bel Paese. Iniziò così a esserci un pubblico pronto a recarsi in pizzeria portando famiglia e amici. Nel giro di pochi anni, il piatto divenne così popolare da apparire nello show televisivo Popeye (Braccio di ferro). Il consumo di pizza esplose del tutto con l’introduzione di catene di pizzerie come Domino’s, Pizza Hut e Papa John’s che resero il consumo di pizza un’esperienza più adatta alle abitudini degli americani.

 

Ingredienti della pizza americana

La pizza americana presenta spesso olio vegetale o grasso alimentare mescolato all'impasto. Si tratta di un’aggiunta non comune nella tradizione italiana e può variare da una piccola quantità negli impasti relativamente magri, com’è tradizione a New York, a una grande quantità di grassi in alcune ricette, come ad esempio negli impasti della pizza tipica di Chicago.

Inoltre, la pizza americana (quella con la crosta sottile) è spesso prodotta con una farina molto ricca di glutine (spesso 13–14% di proteine) del tipo usato anche per fare i bagel: questo tipo di farina consente di allungare facilmente l'impasto senza strapparlo ed è simile allo strudel o alla fillo.

In alcune ricette di pizza, la salsa di pomodoro viene omessa (vengono definite "pizze bianche") o sostituita con un'altra salsa (di solito burro all'aglio, ma le salse possono anche essere fatte con spinaci o cipolle).

Sulla pizza negli USA non può mancare il formaggio. Quelli più utilizzati sono, naturalmente, la mozzarella, ma anche il provolone, il cheddar, il parmesan (che non si tratta del nostro Parmigiano Reggiano), il pecorino romano e la ricotta (soprattutto nelle pizze bianche e nei calzoni).

Altri ingredienti popolari con cui condire la pizza sono il salame (curiosamente chiamato pepperoni), la salsiccia, i funghi, i peperoni. Non mancano anche ingredienti più particolari, almeno per il nostro gusto, come la carne di pollo oppure l’utilizzo di salse come la maionese o la salsa barbecue.

 

Varianti della pizza made in USA

Come dicevamo, nonostante la pizza si sia imposta negli Stati Uniti da relativamente poco tempo, sono nate nelle varie città e nei vari stati del Nord America delle varianti particolari con caratteristiche uniche e sconosciute qui in Italia. Vediamo alcune delle tipologie di pizza americana più conosciute:

  • A Chicago si sono sviluppate diverse tipologie di pizza, la più famosa è la cosiddetta Deep-dish pizza (letteralmente “Pizza per piatto profondo”). La padella in cui viene cotta conferisce alla pizza il suo caratteristico bordo molto alto che offre ampio spazio per grandi quantità di formaggio e salsa di pomodoro.
  • A Detroit si è sviluppato un particolare tipo di pizza rettangolare, con una spessa crosta croccante, tradizionalmente condita con un formaggio tipico del Wisconsin. Curiosità: questo piatto iconico di Detroit prevede di versare la salsa sopra agli altri ingredienti piuttosto che direttamente sull’impasto, sul quale si poggia come prima cosa il formaggio.
  • Gli emigrati greci negli USA hanno creato la loro versione della pizza italiana, che viene cotta in una padella poco profonda posta nel forno. L'olio d'oliva è parte del condimento, oltre a essere usato per ungere le padelle e rendere più croccante la crosta. In alcune parti del paese si può trovare condita con formaggio feta, olive Kalamata ed erbe greche come l'origano.
  • Anche a New York, famosa per il suo quartiere Little Italy, si è sviluppato un particolare tipo di pizza, riconoscibile per l’impasto spesso e croccante solo lungo il bordo, ma molto morbido, sottile e flessibile all’interno. Si vende a fette triangolari piuttosto grandi (il diametro di una pizza va dai 45 ai 90 cm) che vengono piegate a metà per essere mangiate. I condimenti tipici includono l’origano essiccato, l’aglio in polvere, il peperoncino, il basilico essiccato e il parmigiano grattugiato.